Metti una domenica a pranzo…

…con gli amici del Mad Chef Club.

Da una idea della nostra amica Stefania nasce questo gruppo di cucinieri che si alternano ai fornelli, creando ogni volta un menu con tema diverso. Domenica scorsa seconda riunione di questa banda di golosi con il mestolo del comando in mano mia. Per l’occasione ho deciso di optare per l’ormai dilagante tema della stagionalità, pensando quindi questo menu autunnale.

L’appetizer, inventato all’ultimo momento, come d’altronde la passatina di Pierangeliniana creazione, consiste in una crema di ceci al rosmarino, coda di gambero, speck croccante (infornato a 100°C per circa 20′) e grissini all’olio EVO.

L’antipasto – ricordo del mio primo corso di abbinamento cibo/vino che risale a dieci anni fa (come possono rimanere impressi i sapori!), è un’insalata di spinaci giovani, trota affumicata, uva e scalogno. Da bere: un Franciacorta brut rosè di Contadi Castaldi che, pur non affiancandosi perfettamente con la verdura cruda – sempre così difficile da conciliare – nemmeno ne accenta troppo le note metalliche, risultando in un matrimonio piacevole.

Inizia la preparazione del risotto radicchio e pere che ho deciso di mantecare con il Castelmagno per contrastare un poco la dolcezza della frutta utilizzata; e bisogna dire che questo grande formaggio ha assolto perfettamente il suo compito. Il Pecorino di Illuminati ha poi esaltato egregiamente le note dolci del piatto, “sgrassando” bene la bocca dal formaggio e predisponendola al boccone successivo.

Il secondo piatto è composto da uno sformatino di zucca e pistacchi e da un tomino piemontese avvolto nello speck cotto in padella (che esploderà letteralmente sotto le nostre forchette), il tutto guarnito con semi di zucca tritati e tartufo nero affettato. Enologicamente passiamo ad un rosso siciliano – il Sedara – dalle calde note di frutti rossi e buona acidità a bilanciare la dolcezza del formaggio.

La strada che ci porta al dessert è ormai percorsa: la “colazione d’autunno” (visto l’orario diventata ormai una merenda!) è in arrivo. Ecco quindi che il cappuccino solido di castagne – in realtà una mousse di castagne e cioccolato fondente sovrastato da panna non zuccherata e spolverata da liquerizia in polvere – arriva sulla nostra tavola insieme a: pane, burro e marmellata (di prugne e zenzero), mini baci di dama e i mitici Cookies di Annalisa! Qui il Morsi di Luce, ahimé, è stato quasi inadeguato… forse un Pedro Ximenez non troppo aged sarebbe stato più interessante.

Arrivederci al prossimo appuntamento del Mad Chef Club!

Maurizio La Rocca
foto iPhone M. La Rocca e Coolpix Giovanna e Barbara
[un grazie a tutti i partecipanti che si sono “sacrificati” per la causa e un ringraziamento speciale a Barbara&Emilio per l’ospitalità, a Giovanna per l’aiuto in cucina e ‘in sala’ e ad Annalisa per i biscotti ed i segnaposto in pasta sintetica!]

19 thoughts on “Metti una domenica a pranzo…

  1. Che dire Maurizio io c’ero ed era tutto molto molto buono e sopratutto è stato molto istruttivo, non capita tutti i giorni di assistere alla “rappresaglia” del riso con le pere ;O)) mitica Stefy!!!
    A parte tutto sono felice di far parte del club dei cuochi matti e non vedo l’ora di assistere alla prossima kermesse culinaria!!!

    • Ciao Barby!

      Una delle mie amiche che erano a a cena da me è Nadia, la moglie di Paolo (ex commilitone di Emilio).

      Mi ha detto che vi conoscete e che avete preparato voi l’addobbo per la chiesa in occasione del loro matrimonio.

      Pure Nadia è un’eccellente cuoca, si potrebbe pensare di includere lei e Paolo nel gruppo “Cuochi pazzi”.

      Magari domenica 5 se ne può parlare tutti insieme.

      Notte

      Giovanna

      • Ciao Giovanna,
        x noi non c’è problema, Emilio non ha capito bene di chi si tratta ma se hanno voglia di mettersi in discussione e sopratutto gli và di mettersi a disposizione xchè no dai và bene si si :)) domenica prox ne parliamo anche agli altri ma penso non ci siano problemi ok.

        Un bacio enorme e ci sentiamo ok

        Ciaooo
        Barbara e Emilio

  2. NOTA DELL’IDEATRICE E RINGRAZIAMENTI
    Era una notte buia e piovosa, quando per incanto… Eh! eh! in realtà era un bellissimo pomeriggio assolato e stavo sorseggiando un “fuoco di caminetto”, il mio infuso di erbe e frutti preferito quando ripensavo a tutte le volte che avrei voluto cimentarmi in un corso alla città del gusto insieme ad altri amici che, come me, condividevano la mia stessa passione per la cucina. All’epoca (2 anni fa) pensavo solo ad Alessandro e Maurizio a dire il vero e mi sarebbe anche piaciuto, budget familiare permettendo, regalarglielo per Natale! Come fatto, ragazzi, eh? basta il pensiero ,nevvero?
    A distanza di 2 anni mi ritrovai a pensare a tutte le volte che avevamo insieme girato luoghi incantati alla ricerca di una “cucina diversa dal solito”. Era ormai il tramonto quando una rabbia inaspettata mi sale su per la gola a domandarmi perchè mai bisogna spendere una barca di soldi per assaporare cucina di qualità. una rabbia costruttiva che fece crescere in me il desiderio e la voglia, ormai prepotenti, di risolvere una volta per tutte la questione. Perchè non organizzare con i miei amici di sempre un corso in cui ognuno di noi sperimenta e fa crescere le proprie doti culinarie in un tripudio di passioni che esplodono , metaforicamente parlando, in una tiepida cucina disponibile all’azzardo? Da qui alla domanda ufficiale buttata là, quasi pensando ad una perdita di tempo… c’è stata una vera sorpresa! … Che ha commosso e sciolto il mio cuore dalla morsa di gelo che l’avvolgeva.
    Non solo la proposta piacque ma si aggiunsero, uno dopo l’altro, tanti altri amici e chi per un motivo, chi per un altro ognuno di noi ha scoperto che… si poteva fare!! Da quel fatidico giorno della prima riunione, chiassosa e allegra, neanche fossimo una banda di ragazzini ribelli… non è passato molto, solo 2 mesi ma tanto si è fatto e scoperto in ognuno di noi. Ne sono certa! Si vede dalle risposte entusiaste di Barbara che sprizza gioia da tutti i pori all’entusiasmo e la “passione pura” di Maurizio quando è concentrato su un certo piatto; all’allegria inusitata (ti facevo più timida…) di Giovanna che si impegna ogni volta come fosse un’olimpiade! Paolo s’arrende seppur senza passione e gioca con noi come il gatto col topo ma secondo me si diverte un sacco e Ale era così contento che… e le decorazioni di Emilio e Sari!!! che capolavori!! Non so che dire… se non ringraziare a distanza di 2 mesi per il regalo grandissimo che avete fatto a me ma che sono certa oguno di noi ha fatto a se stesso! dopo la settimana stressante che ci stritola in una morsa di ansie, paure e responsabilità continue, anche se una volta al mese, è veramente riposante e rigenerante potersi esprimere per quello che fino a ieri forse non sapevamo di essere; non sapevamo di poter fare. e sperimentare fin dove possiamo arrivare, bè…non so per voi, ma per me è una nuova ed entusiasmante sfida che prendo per le redini e che mi regge a sua volta per la chioma fino “ad arrivare là, dove nessun cuoco è mai giunto prima! grazie perchè ci siete e grazie Maurizio perchè questo blog è veramente un bel regalo di compleanno per tutti noi. Ci dai la possibilità di esprimere, insieme agli incontri che si succederanno , quello che artisticamente ognuno di noi è. forse lo sospettavamo ma oggi è una certezza!!! siamo bravi! E andiamo!!! Un caro abbraccio a tutti i miei amici. stefy

  3. …posso solo dire che mi sono subito “rivenduta”, a cena con un paio di amiche a casa mia, “la vigna, l’orto e il mare” E’ piaciuta tantissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Quindi…nessuna “rappresaglia”😉

    Se vi fa piacere al prossimo incontro contribuisco pure io con un dolcetto “divino”.

    A presto, ciao

    Giovanna

    • Giovanna, sono contento che l’insalata sia piaciuta!

      Per il dolcetto io assaggerei volentieri, ma senti Stefy e Paolo che stanno già elaborando il prossimo menu… a scanso di ulteriori rappresaglie!😉

      Ciao
      A presto

      P.S. Ci sentiamo in settimana per il progetto tuo e di Tiziana?

      • Ciao!
        Sì infatti Stefy ha scritto che il menu dolci è già stato stabilito, quindi il mio dolcetto “divino” (così lo hanno definitivo le mie amiche) ve lo farò assaggiare una prossima volta.
        Posso solo anticiparvi che è denominato “Cuore caldo”…
        Per la prima volta l’ho assaggiato alcuni hanni fa al Dish (ho letto l’articolo e sapevo del brunch ma non sono ancora riuscita ad andarci), ma devo dire che la versione casalinga non ha nulla da invidiare, anzi…del tipo “silenzio…parla Cuore caldo”😉

        p.s. ok per il progettino ci incontriamo appena possibile, ne parlo con Tiziana e ti faccio sapere

        Un abbraccio

        Giovanna

  4. Per vari motivi, non ho mai vissuto il cibo come passione da attraversare. Ma a volte si cambia, e chissà che leggere di questo – splendido! – vostro percorso, col tempo, mi apra a questa nuova passione. In ogni caso, questa vostra intensità non può che irradiare piacere, nel mondo. E il mondo ha bisogno di piacere, credo, più che di altro.
    Grazie a voi, mille volte grazie.

    • Francesco, grazie a te dell’apprezzamento e delle belle parole: chissà che un giorno non ti vedremo partecipe a questi nostri meeting culinari? Ho letto anche sul tuo blog delle cene porcelline, ecc: vedo che neanche i poeti disdegnano l’argomento cibo!😉

      Un saluto
      Maurizio

      • Eh sì, capitano anche quelle, a volte🙂 Grazie Maurizio e ancora complimenti a tutti voi per quello che state portando avanti. Man mano avrete sicuramente sempre più riscontri, ma l’essenziale è il piacere personale nel fare le cose.

  5. Caro Mauri, ti chiedo scusa per il ritardo del commento all’incontro che hai guidato tu ma… tu sai! Dunque: sottolineo solo un paio di cose… premesso che mi ha appassionato letteralmente il piatto con il tomino e spek, il risotto forse era troppo audace per i miei gusti o forse, se non avesse contenuto le cipolle, che odio, lo avrei degustato di più. mentre la “bomba calorica” alla castagna direi che come monoporzione era un po’ eccessiva. mi viene in mente che “il pozzo del gelato” per mousse di questo tipo usa dei bicchierini piccoli di cui ho un campione che ti porterò il 5 a farti vedere così mi dici che ne pensi. ho assaggiato una mousse delle loro proprio l’altra sera e per me era sufficente. però io, in effetti non faccio testo! a me i vini, nonostante le evidenti difficoltà che sai sono piaciuti tantissimo, anzi… mi sono stupita di aver retto così bene l’alcool. magari, a forza di frequentare “certa gente” attutirò meglio! grazie ancora e baci. stef

    • Stefania, innanzitutto grazie del commento e degli apprezzamenti!

      Mi dispiace se possa esserci stato un sentore di troppo di cipolla, come dici tu: molto probabilmente però è legato alla tua particolare repulsione verso l’odoroso bulbo sotterraneo! L’appassimento della cipolla nel grasso (olio o burro che sia) è alla base della preparazione di quasi tutti i risotti italiani, quindi… Inoltre io ho utilizzato lo scalogno che è anche più delicato, ad esempio, di una cipolla bianca, ed in quantità molto modica: infatti nessun altro ne ha lamentato la presenza invadente.

      Per quanto riguarda la mousse, spero ti sia piaciuta, nonostante l’eccessiva quantità che lamenti: la prossima volta per te solo pasticceria mignon!😉

      Per i vini sono contento di portarti sulla “buona strada”…🙂

      P.S. Va bene per la dimensione dei bicchierini, ma “Er pozzo del gelato” non è proprio il mio riferimento di qualità per quanto riguarda pasticceria e gelateria, con tutto il rispetto per l’assortimento che ha, ecc ecc

  6. di fatti lo tenevo come riferimento solo per la dimensione del bicchierino. il dolce? certo che mi è piciuto! strapiaciuto! se il mio stomaco me lo avesse permesso avrei rifatto il bis! per la cipolla avevo già riferito i miei problemi al riguardo durante la prima riunioneinfatti sono io l’atipica! il 5 la cipolla sarà infatti inesistente! mi concederete questo lusso il gg del mio compleanno, si?! stef

  7. qualcuno vuole per cortesia mettere il menu della mia festa sul blog? vabbè che è stata una domenica da dimenticare ma concedetemi quest’ultimo regalo, no? e le foto per chi le ha, please! vi amo! stefy

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